Mercoledì, 22 Ott 2014
 
 
Statuto

Statuto

 

Art. 1 : DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA
E' costituita un’associazione volontaria senza scopo di lucro denominata Ospitalità Estense, con sede legale ed operativa in Ferrara, via Cairoli, 32, e con durata fino al  31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta); rispetto a tale data l’assemblea dei soci può con propria delibera disporre la proroga o l’anticipato scioglimento dell’associazione. 

Art. 2 : OGGETTO E SCOPI
L’associazione è apartitica e non ha fini di lucro. Essa si propone di promuovere, sostenere e diffondere l’esercizio delle attività legate all’ospitalità extralberghiera nelle sue diverse articolazioni. 
A tale proposito l’Associazione:
si propone quale valido ed autorevole rappresentante ed interlocutore degli interessi delle aziende associate presso enti, istituzioni, organizzazioni di qualsiasi livello territoriale;
collabora con autorità, enti, associazioni - anche attraverso accordi formali - all’approfondimento e risoluzione di problematiche operative legate all’attività delle aziende associate;
promuove lo sviluppo dell’attività turistica nella provincia di Ferrara attraverso il sostegno alle forme dell’ospitalità che privilegiano la qualità, i contatti umani, la conoscenza delle tradizioni, degli usi e dei costumi, della cultura del territorio nei suoi aspetti più specifici;
svolge, in genere, tutte le attività che si riconoscono utili e vantaggiose per il raggiungimento dei fini che l’associazione si propone.
L'associazione potrà essere federata, associarsi e partecipare ad altre associazioni o enti paritetici con analogo o affine scopo sociale.
L'associazione, nell'ambito dello scopo sociale e con carattere di occasionalità, potrà fra l'altro: organizzare e partecipare a manifestazioni e fiere che possano prevedere la partecipazione, oltre che dei soci, anche di associati ad altri enti o associazioni analoghe o affini; organizzare incontri e convegni aventi come tema il turismo; fornire ai propri soci assistenza e informazione sulle normative e sulle leggi che regolano il settore turistico; potrà inoltre, svolgere marginali attività, anche commerciali, aperte al pubblico seconde le normative fiscali vigenti. 

Art. 3 : SOCI
Soci dell’associazione sono le aziende promotrici, oltre alle altre imprese attive nell’ospitalità extralberghiera ed alle associazioni di categoria e istituzioni che ne faranno domanda e che accettino lo statuto dell'associazione e ne condividano gli scopi. L’ammissione, approvata del consiglio, avrà decorrenza dalla data dell’avvenuta iscrizione nel libro dei soci ed è subordinata al possesso da parte dell’aspirante socio dei requisiti morali, professionali e di legge; inoltre, se si tratta di un’attività di ricezione turistica, questa dovrà rispettare i requisiti minimi di qualità determinati dal Consiglio. I soci si distinguono in: Ordinari e Sostenitori.   Ciascun socio è tenuto a versare una quota annuale di iscrizione determinata dal consiglio direttivo. Il titolo di socio ordinario può essere attribuito dal consiglio direttivo, alle persone fisiche o giuridiche, associazioni od enti, che ne facciano domanda. Hanno potere di voto in assemblea e partecipano attivamente alla vita dell'associazione. Il titolo di socio sostenitore viene attribuito dal consiglio direttivo, a suo insindacabile giudizio, a persone fisiche, giuridiche, associazioni od enti che conferiscano sussidio finanziario di particolare rilevanza all'associazione, non hanno potere di voto in assemblea, e saranno comunque invitati a partecipare alla vita dell'associazione come ospitiLa cessazione della qualità di socio si ha per morte, dimissioni, decadenza e comporta la cancellazione dal libro dei soci. 
A stabilire la decadenza dalla qualità di socio è il consiglio direttivo in caso di:
• morosità, per mancato versamento della quota associativa annuale;
• espulsione, per inosservanza dello statuto, per condotta non compatibile con le finalità statutarie, o qualora abbia compromesso o danneggiato l'immagine dell'associazione o degli associati.
Tanto i soci espulsi, quanto i soci esclusi o receduti, non hanno diritto ad alcun rimborso delle somme versate per le quote sociali né alcun diritto sui fondi sociali esistenti. 

Art. 4 : PATRIMONIO
Il patrimonio dell’associazione è costituito:
dalle quote annuali versate dai soci; il consiglio potrà anche stabilire che i nuovi associati siano tenuti al pagamento di una quota di iscrizione oltre alla quota annua, che comunque non potrà essere superiore a quest'ultima.
da contributi eventualmente ottenuti da Unione Europea, Stato, Regione, Camera di Commercio ed altri enti pubblici e/o locali ovvero da privati, corrisposti per le attività e finalità associative;
dai beni eventualmente acquistati o che comunque verranno a far parte del patrimonio dell’associazione;
da ogni altra entrata, corrispettivo, offerta, contributo, lascito, donazione a favore dell’associazione, accettati dal Consiglio direttivo. 

Art. 5 : ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’associazione:
L’Assemblea dei soci
Il Consiglio direttivo
Il Presidente
Il Vicepresidente
Il Segretario
Il collegio dei probiviriTutte le cariche elettive sono gratuite. 

Art. 6 : ASSEMBLEA DEI SOCI
L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione. Essa è convocata dal Presidente - che la presiede - almeno una volta all’anno, con avviso da comunicarsi almeno otto giorni prima della seduta a mezzo fax o posta elettronica o anche tramite posta. Potrà anche essere convocata di diritto su richiesta del Consiglio di amministrazione o, quando lo richieda almeno un terzo dei soci. Ciascun socio, sia esso persona fisica o giuridica - e sempre che sia in regola con il versamento delle quote associative - ha diritto ad un solo voto nelle delibere assembleari, sia ordinarie che straordinarie. Ogni socio può farsi rappresentare con delega scritta. Ciascun socio potrà avere più deleghe. In prima convocazione l’assemblea è validamente costituita se è presente almeno la maggioranza dei soci iscritti nell’apposito albo;  in seconda convocazione, da fissare almeno 24 ore dopo quella stabilita per la prima convocazione, l’assemblea delibera validamente qualunque sia il numero dei soci presenti. Il Segretario dell’associazione è incaricato di redigere il verbale della riunione sull’apposito libro e lo firma congiuntamente al Presidente.

Sono compiti dell’assemblea ordinaria dei soci:
la discussione ed approvazione dei rendiconti economici e previsionali corredati dalle relazioni di presentazione del consiglio di amministrazione;
la definizione delle linee generali di azione dell’associazione;
la determinazione dell’ammontare delle diverse quote sociali (secondo quanto proposto dal Consiglio);
L’elezione del Presidente;
L’elezione dei componenti il Consiglio direttivo;
L’elezione dei componenti del collegio dei probiviri.

Sono compiti dell’assemblea straordinaria dei soci, non trasferibili:
la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto;
lo scioglimento anticipato dell’associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio, nei termini e con le modalità previste dalla legislazione vigente.
In prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea straordinaria sono prese a maggioranza dei voti con la presenza di persona o per delega di almeno i due terzi dei soci iscritti.  
In seconda convocazione le deliberazioni sono prese a maggioranza con la presenza di persona o per delega della maggioranza dei soci iscritti.
La deliberazione di scioglimento anticipato dell’associazione deve riportare il voto favorevole della maggioranza dei soci iscritti. Le votazioni avvengono di norma in modo palese. Con modalità segreta su specifica richiesta della maggioranza dell’assemblea o nel caso di elezioni. 

Art. 7 : CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente,   dal Segretario e da altri tre componenti, eletti dall’assemblea fra i titolari e/o rappresentanti delle aziende iscritte. Resta in carica due anni, ed i suoi componenti sono rieleggibili.  In caso di dimissione, decadenza o morte di un consigliere, si procede alla surroga per cooptazione da parte del consiglio di amministrazione. Se per dimissioni o per altre cause viene a mancare più della metà dei componenti il consiglio direttivo, anche tutti gli altri amministratori si intendono decaduti e dev’essere convocata l’assemblea dei soci per la totale ricostituzione del consiglio. Al Consiglio direttivo spetta la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione; in particolare :
- istruisce, valuta e decide sulle domande di ammissione a socio così come sui procedimenti di decadenza;
- propone all’assemblea per l’approvazione, l’ammontare delle rispettive quote annuali;
- emana i regolamenti per il funzionamento dell’associazione (ad es. i requisiti minimi di qualità necessari per l’ammissione delle aziende);
- redige il programma annuale delle iniziative;
- predispone il bilancio preventivo e consuntivo annuale.
Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione scritta del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vicepresidente, ogni qual volta lo ritenga opportuno e comunque ogni mese.  È altresì convocato su richiesta di almeno tre consiglieri. La convocazione deve avvenire almeno cinque giorni prima della riunione a mezzo fax o per posta elettronica o anche tramite posta. In caso di urgenza il termine per la convocazione è ridotto a tre giorni. L’avviso di convocazione deve specificare l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora della riunione, nonché l’elenco delle materie da trattare.  È ammessa delega. Le deliberazioni del consiglio sono validamente assunte con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica ed a maggioranza di voti espressi dai presenti.    
In caso di parità il voto del Presidente (o in sua assenza, del vice presidente) forma la maggioranza.
 

Art. 8 : PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede l’assemblea dei soci ed il consiglio direttivo, fissa l’ordine del giorno, sovrintende alla gestione delle attività della associazione, cura l’esecuzione delle delibere dell’assemblea e del consiglio direttivo. Il Vicepresidente - eletto dal consiglio direttivo nel proprio seno - fa le veci del Presidente, quando questi è assente o impedito.  Può essere delegato dal Presidente ad occuparsi di parte delle attività dell’associazione. 

Art. 9 : SEGRETARIO
Il segretario viene nominato dal consiglio direttivo.  Redige e firma, insieme al presidente, i verbali delle sedute dell’assemblea e del consiglio direttivo. È responsabile della tenuta dei libri sociali e dei documenti istituzionali, contabili e amministrativi.   Svolge anche funzione di tesoriere. 

Art. 10 : COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il collegio dei probiviri è costituito da tre componenti, di cui uno presidente nominato dagli stessi in occasione della prima riunione;  è eletto dall’assemblea ogni due anni con le stesse modalità di elezione dei componenti il consiglio direttivo. I componenti possono essere scelti anche tra persone non socie e sono scelti, in ogni caso, fra persone di sicuro prestigio morale e sociale.Ha il compito di redimere e comporre, in prima istanza, eventuali controversie che dovessero insorgere nei rapporti tra soci o tra soci e organismi dell’associazione, che riguardino l’interpretazione o l’applicazione delle disposizioni statutarie, regolamentari, o derivanti da deliberazioni assunte dagli organi sociali. Rientrano nella competenza del collegio dei probiviri le decisioni relative a: legittimità del recesso  o  esclusione dei soci. Il ricorso ai probiviri deve essere proposto - a pena di decadenza - nel termine di quindici giorni dalla comunicazione dell’atto che determina la controversia. I probiviri decidono quali arbitri amichevoli compositori, con dispensa da ogni formalità. Le decisioni del collegio dei probiviri sono definitive, salvo i casi per i quali la legge consenta l’impugnazione avanti l’autorità giudiziaria. 

Art. 11 : GESTIONE FINANZIARIA
Le spese sostenute nell'esclusivo interesse dell'associazione dovranno essere giustificate.   Tutti gli atti che comportano impegni finanziari per l’associazione superiori a 300 euro devono essere firmati congiuntamente dal Presidente e dal Segretario ed avvengono in esecuzione di delibere del consiglio direttivo.  L'associazione provvederà a versare eventuali quote ad altre associazioni od enti cui si renda necessaria l'iscrizione anche a nome dei singoli soci. 

Art. 12 : SCIOGLIMENTO
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione dovrà provvedere contestualmente alla nomina di un liquidatore e fissare i criteri della liquidazione. In caso di avanzo attivo questo verrà devoluto ad altra associazione od organismo con finalità analoga o avente fine di pubblica utilità, salvo diverso disposto normativo.  

Art. 13 : DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto e disciplinato dal presente statuto valgono le disposizioni del codice civile e delle leggi in materia di associazioni volontarie. 

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